Redacted: Chiave di lettura




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Mentre nel precedente post sull'Iran spiegavo gli aspetti poco visibili ma ben presenti nei rapporti tra USA e Russia, e quelli tra Russia e diverse entità del Medio Oriente, in Italia autorevoli quotidiani pubblicavano articoli fuorvianti, sostenendo che l'attacco a Teheran del 28 febbraio 2026 sarebbe "uno schiaffo" del presidente USA al leader del Cremlino.
Stiamo parlando di un quotidiano storico e prestigioso, non di un sito satirico.  Proprio non riesco a capire come nel 2026, con tutto quello che ormai sappiamo ma soprattutto vediamo, si possa applicare al mondo una chiave di lettura che risale a più di trentacinque anni fa e non solo non è più valida, ma è falsa.
Questo mi fa pensare che certi titoli servano ad alimentare intenzionalmente nel pubblico idee errate. Nell'interesse di chi?
Delle attuali leadership negli USA e in Russia, che vogliono far credere al mondo di essere ancora l'una contro l'altra, quando invece quasi tutto quello che fa la prima è in accordo con la seconda.

Cosa vi è sfuggito?
Gli USA e la Russia non sono più due potenze contrapposte. Di questo passo, oltretutto, la Russia - che ormai sopravvive grazie a un'economia di guerra - e gli USA, con i danni all'economia interna prodotti dall'attuale presidente, non saranno più nemmeno due potenze, soltanto due paesi traboccanti di armi, mentre l'unica vera potenza militare ed economica sarà la Cina, ma quello è un altro discorso.
Dal gennaio 2025, con la rielezione dell'attuale presidente USA (del Partito Repubblicano) dopo l'intervallo di quattro anni della presidenza Biden (del Partito Democratico), la Casa Bianca ha potuto riprendere la sua stretta collaborazione con il Cremlino, cominciata nel gennaio 2017 e interrotta dalla presidenza Biden nel gennaio 2021.
Un esempio: il vertice tra i presidenti di USA e Russia svoltosi il 15 agosto 2025
-ha avuto luogo in territorio USA, perché gli USA non aderiscono alla Corte Criminale Internazionale, la quale ha emesso mandato d'arresto nei confronti del leader del Cremlino per crimini di guerra
-ha avuto luogo in Alaska, per consentire al leader del Cremlino di arrivare direttamente dalla Federazione Russa, senza sorvolare altri territori, dove in caso di atterraggio potrebbe essere arrestato per crimini di guerra
-è stato una clamorosa (e, per molti cittadini USA, vergognosa) testimonianza del servilismo già manifestato nelle parole e nei fatti dal presidente degli Stati Uniti nei confronti del leader del Cremlino.
Si noti che due dei migliori amici internazionali del presidente USA, il leader del Cremlino e il premier israeliano, sono entrambi soggetti a mandato d'arresto per crimini di guerra da parte della Corte Criminale Internazionale (con sede a L'Aja, Paesi Bassi). Che cosa aspetta la Corte a emettere un mandato analogo nei confronti del presidente USA?

Ne volete una dimostrazione?
Per decenni i trattati START hanno regolato il numero di testate nucleari che le grandi potenze sono autorizzate a possedere: è stato grazie ai trattati START che è stato ridotto il rischio di guerra nucleare, arrivando nel 2001 a distruggere l'80% delle testate esistenti.
Nel 2022 (con l'invasione dell'Ucraina in atto) il Cremlino decise di aumentare le proprie testate nucleari, ma non voleva assumersi la responsabilità ufficiale di uscire dal trattato New START, l'ultima e più restrittiva versione, che era stata rinnovata dal presidente Biden nel 2021 e scadeva il 5 gennaio 2026.
Il 5 gennaio 2026 l'attuale presidente USA non ha rinnovato il trattato New START, quindi ha consentito al Cremlino di uscirne a sua volta. E questo è il terzo trattato sulle armi nucleari annullato dall'attuale presidente USA (è già accaduto con il trattato INF nel 2019 e con l'accordo Open Skies nel 2020), permettendo al collega russo di fare lo stesso.
Ribadisco: il presidente USA si assume la responsabilità di cancellare i trattati che faticosamente i suoi predecessori, allo scopo di evitare la guerra nucleare, hanno elaborato con l'URSS prima e con la Federazione Russa poi.
Ve lo dico in parole semplici: il presidente USA ha autorizzato il Cremlino ad aumentare senza alcun controllo il proprio arsenale nucleare. Ora possiamo tornare all'incubo della distruzione globale che terrorizzava il mondo negli anni Ottanta.
Solo questo sarebbe sufficiente a giustificare tutti i soldi e il lavoro che l'URSS prima e la Federazione Russa poi hanno investito dal 1987 a oggi perché un mediocre, borioso e fallimentare palazzinaro stesse a galla nel mondo degli affari USA, fino a portarlo per ben due volte alla Casa Bianca.
Ci sono altre dimostrazioni oggettive dei veri obiettivi del presidente USA - rendere di nuovo grande la Russia e nel frattempo diventare ancora più ricco a spese dell'America - ma ve le spiegherò in un'altra occasione.

Tirando le somme
In sintesi, è falso e ingannevole sostenere che il presidente USA stia facendo di testa sua, imponendo la propria volontà al leader del Cremlino. La verità è che ogni mossa è concordata tra loro due, sia che si tratti del sequestro illecito del disonesto presidente in carica del Venezuela (a seguito di accuse false), sia che si tratti dell'eliminazione di parte della gerarchia dittatoriale iraniana, azioni entrambe non autorizzate dalla legge USA come dalle leggi internazionali.
Il fatto che si tratti di dittatori non giustifica nulla, perché allora il presidente USA dovrebbe uccidere il leader del Cremlino e il premier israeliano, e subito dopo suicidarsi.
Dire che il presidente USA agisce contro la volontà del leader del Cremlino è solo propaganda per nascondere la malcelata collaborazione tra i due, per non dire sudditanza del primo verso il secondo. Mi stupisce che uno dei più grandi quotidiani italiani si adegui a questa messinscena. Ma la propaganda ormai si annida ovunque.

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